English
◦ 10 · Disturbi digestivi

Una pancia
che ha perso il suo ritmo.

Se la digestione è diventata pesante, se la pancia si gonfia senza motivo, se l’intestino alterna periodi di blocco e di urgenza, il problema non è solo il cibo. È un sistema che ha smesso di lavorare in pace.

Trattamento shiatsu per disturbi digestivi e colon irritabile a Palermo disturbi-digestivi-palermo-hero.jpg
Ti riconosci?

Alcuni segnali che il viscere ha perso il suo ritmo.

  1. 01Ti senti gonfio dopo i pasti, anche con quantità modeste o cibi semplici.
  2. 02L’intestino è diventato imprevedibile: alternanza di stitichezza e urgenza.
  3. 03La pancia tira, brucia, fa rumori, vive di vita propria.
  4. 04Hai eliminato tanti cibi sperando di trovare il colpevole, ma il problema persiste.
  5. 05Lo stress peggiora subito tutto: pancia chiusa, digestione bloccata, intestino in disordine.
  6. 06Esami medici nella norma, ma tu sai che la pancia non sta bene.
Cosa succede davvero

L’intestino non è solo un tubo. È il nostro secondo cervello.

La pancia è uno degli organi più sensibili del corpo, e quello che parla per primo quando qualcosa non va. Le ricerche più recenti hanno confermato quello che la tradizione energetica dice da millenni: l’intestino ha una rete nervosa propria, comunica costantemente con il cervello, e traduce in sintomi fisici quello che la mente non riesce a elaborare.

Per questo la pancia è il primo posto dove arrivano lo stress, l’ansia, le emozioni trattenute. Una pancia gonfia è quasi sempre una pancia che non ha potuto digerire qualcosa: un’esperienza, una relazione, una decisione. Le contrazioni intestinali rispondono al nostro stato emotivo prima ancora che a quello che mangiamo.

Lo sguardo energetico legge l’intestino come l’organo del lasciar andare. Quando non riusciamo a lasciar andare qualcosa nella vita, l’intestino smette di lasciar andare anche fisicamente: la stitichezza si installa, la pancia si gonfia, il gas si accumula. Quando invece c’è un’urgenza emotiva non gestita, l’intestino corre, scarica troppo in fretta, perde il suo ritmo.

Aggiungi un’alimentazione che spesso non ci somiglia, fatta di cibi confezionati, pasti veloci, troppe sostanze irritanti, e il quadro si compone. Non è il cibo da solo a determinare il problema: è il combinato di alimentazione poco adatta, stress che non si scarica, emozioni che non passano. Per questo le diete da sole raramente risolvono.

Come lavora lo shiatsu

Non si correggono i sintomi. Si restituisce alla pancia il suo ritmo.

Lo shiatsu sistemico relazionale per i disturbi digestivi lavora direttamente sull’addome, con un tocco profondo ma sempre rispettoso. Si lavora sulla parete addominale, sul colon, sullo stomaco, sui meridiani che attraversano la zona. Si scioglie quello che è in tensione, si riaccende il movimento dove si era bloccato.

Il lavoro non è solo locale. Si lavora anche sul diaframma, perché un diaframma che non respira tiene la pancia chiusa. Sulla zona lombare, perché il viscere e la lombare si muovono insieme. Sul collo e sulla mandibola, perché spesso lo stress che arriva alla pancia è lo stesso che si stringe in alto.

Lo sguardo dello shiatsu è vitalistico ed energetico: non cerca diagnosi, riconosce qualità del flusso, dei meridiani digestivi, del respiro. È un linguaggio che si adatta sempre al ricevente. Per questo si può lavorare in qualunque fase: nei momenti di crisi acuta con tocchi calmanti, nei periodi di stabilità con un lavoro più profondo sulle cause.

Per chi vive da anni con la pancia in difficoltà, già nelle prime sedute spesso si nota qualcosa: il giorno dopo l’intestino lavora diversamente, il gonfiore si riduce, la digestione è più sciolta. È il segno che il sistema sta ricominciando ad ascoltarsi.

La pancia digerisce quello che la testa ha capito di poter accettare.
◦ ◦ ◦
Francesco Musso
Cosa aspettarsi

Il percorso, passo dopo passo.

  1. Primo incontro

    Ci conosciamo. Mi racconti a voce come vive la tua pancia, da quanto, cosa peggiora il quadro, come ti alimenti, come dormi. Lo shiatsu osserva il corpo da uno sguardo vitalistico ed energetico: parte da come stai qui, da come respiri, da dove la tensione si è installata. Durata 50 minuti.

  2. Le prime sedute

    Lavoro più mirato sulla parete addominale, sul colon, sullo stomaco, sul diaframma. Cominci a notare che il giorno dopo la pancia funziona diversamente. Ragioniamo insieme sull’alimentazione, sui ritmi dei pasti, su come gestire i momenti di stress che arrivano subito alla pancia.

  3. Il ciclo di dieci sedute

    Di norma servono almeno dieci incontri perché il corpo riavvii il giusto dialogo con se stesso. È in questo arco che il viscere ritrova il suo ritmo, che la digestione torna fluida, che il gonfiore si riduce stabilmente. Dopo, si decide insieme un protocollo di gestione: una seduta mensile, o la programmazione di un altro ciclo in un’altra stagione. Buona prassi è programmare il proprio star bene, non rispondere ai disturbi solo quando arrivano. Lo shiatsu in questo è fantastico: permette di sentirsi meglio e più vivi sempre, al di là dei dolori che si hanno.

Domande frequenti

Quello che ti stai chiedendo.

Quanto costa un trattamento?

Ogni incontro dura 50 minuti e il costo è compreso tra 80 e 100 euro, variabile in base al tipo di trattamento e alla durata del percorso. Per il ciclo di dieci sedute c’è una tariffa agevolata. Tutti i dettagli ti vengono comunicati al momento della prenotazione.

Quanti trattamenti servono?

Di norma serve almeno un ciclo di dieci sedute per riavviare il giusto dialogo con se stessi. Per i disturbi digestivi cronici questo arco di tempo è quello che il sistema chiede per riorganizzarsi. Già nelle prime sedute si nota un miglioramento: gonfiore ridotto, digestione più fluida, intestino più regolare.

Dopo il ciclo si concorda insieme un protocollo di gestione: una seduta mensile, o la programmazione di un altro ciclo in un’altra stagione. Buona prassi è programmare il proprio star bene, non rispondere al dolore solo quando arriva. Lo shiatsu in questo è fantastico: permette di sentirsi meglio e più vivi sempre, al di là dei dolori che si hanno.

In che fase posso iniziare?

In qualunque fase. Lo shiatsu è un linguaggio, e come tale adatta le pressioni e il tipo di lavoro alla condizione del ricevente. Nei momenti di crisi acuta con tocchi calmanti sulla pancia. Nelle fasi di stabilità relativa con un lavoro più profondo sulle cause. In gravidanza, con adattamenti specifici. Il corpo ne ha sempre beneficio, in qualunque stato si trovi.

Devo seguire una dieta specifica?

No, lo shiatsu non prescrive diete. Ma durante il percorso ragioniamo insieme su qualche modifica nelle abitudini alimentari, perché spesso piccoli cambiamenti fanno una grande differenza. L’obiettivo non è eliminare cibi, ma riportare equilibrio: mangiare in modo che ci somiglia, ai tuoi tempi, con piacere.

Cosa porto al primo incontro?

La tua storia, raccontata a voce. Mi interessa sapere come vive la tua pancia, da quanto, in quali momenti peggiora, come ti alimenti, come dormi, cosa lo stress fa al tuo intestino. Lo shiatsu osserva il corpo da uno sguardo vitalistico ed energetico, parte da come stai qui, ora. Vesti comodi che non costringano.

◦ Prenota

Un’ora per tornare a respirare.

Via Montepellegrino 135, Palermo
info@almaterapie.it