francesco-ritratto.jpg
Francesco Musso.
Una vita dentro il corpo.
Trent’anni di pratica shiatsu, trentotto di poesia, trentacinque di meditazione. Un percorso di studio e ascolto che ha generato metodi originali di cura somatica, e un modo di lavorare che riconosce nel corpo non un meccanismo da riparare ma un linguaggio da imparare.
Una formazione che non si è fermata.
Comincio a praticare shiatsu nei primi anni Novanta, mentre studiavo Psicologia Sociale e di Comunità all’Università di Palermo, questo incontro cambia la direzione di tutta la mia vita. Quello che si presentava come una tecnica manuale si rivela presto un linguaggio per esplorare il mio mondo interiore e sostenere quello degli altri attraverso la concretezza dell’approccio corporeo. Da quel momento ho dedicato tutta la mia vita a imparare la sottile arte della relazione umana. Attraverso le mani, l’intuito e l’intenzione, ho imparato a leggere il corpo come si legge un paesaggio, rispettando e accompagnando la vita e le sue manifestazioni con rispetto senza forzare.
Negli anni la pratica si fa più profonda, l’ascolto più sottile. Studio approcci diversi: la tradizione giapponese classica, la meditazione Rinzai, il lavoro sulla fascia, le intuizioni del Feldenkrais e del Rolfing, la medicina tradizionale cinese, il pensiero Sistemico Relazionale e la visione di Gregory Bateson, le ricerche su ogni tipo di approccio somatico. Ma più studio e più mi accorgo che ogni metodo è uno strumento per arrivare a un punto in cui gli strumenti si dimenticano e resta solo l’essenza dell’incontro. Nuda coscienza universale.
Da questa lunga pratica nasce gradualmente lo Shiatsu Sistemico Relazionale, il mio stile originale, un approccio che intreccia il lavoro sul corpo con la teoria dei sistemi, la pragmatica della comunicazione umana e la qualità della relazione fra chi tratta e chi è trattato. È una rivoluzione sia tecnica che culturale che rende il trattamento un’esperienza umana sottile, potente ed efficace al contempo.
Negli anni questa ricerca si è ampliata: la Propriocettivity per il lavoro sulla consapevolezza corporea, l’AlmaTouch per il tocco fasciale, terapeutico in contesti delicati, l’AlmaResonance per l’integrazione di suono e corpo, il Sicilian Massage per portare la cura della mia terra con il suo linguaggio specifico. Da 30 anni condivido tutto questo attraverso l’Accademia Siciliana Shiatsu, la scuola di Discipline Bionaturali che ho fondato a Palermo. Questo è il mio patrimonio.
Strumenti nati dall’ascolto.
Il corpo come linguaggio, non come problema.
Il modo in cui guardo il corpo è vitalistico ed energetico. Non cerca diagnosi, non classifica patologie. Riconosce qualità del flusso, dell’energia, del respiro. Ascolta dove la vitalità scorre e dove si è ritirata, dove il sistema è in espansione e dove si è chiuso.
Lo shiatsu, in questo, non è una tecnica fra le tante. È un linguaggio arcaico, primitivo, essenziale, che sfugge ad ogni codifica e che attraverso le mani mette in dialogo il mondo di chi lo pratica con il sistema vivente di chi riceve. Quello che facciamo in seduta non è correggere, è conversare: il corpo parla, la coscienza ascolta, le mani propongono, la persona decide cosa accogliere.
Per questo lo shiatsu si adatta al ricevente sempre, in qualunque condizione si trovi. In acuto con tocchi sottili, in cronico con maggior profondità, in convalescenza con accompagnamento delicato. Il corpo ne ha sempre beneficio, perché ogni trattamento è un’occasione di tornare a sentirsi, e tornare a sentirsi è già il primo passo verso la cura.
Quello che mi interessa, in fondo, non è la scomparsa del sintomo. Il sintomo se ne va quando il corpo non ha più bisogno di tenerlo lì. Quello che mi interessa è la qualità di presenza, la vitalità di fondo, il modo in cui ognuno abita se stesso. Quando questa qualità migliora, anche i dolori si attenuano da soli.
Un percorso fatto di incontri.
Le mani non sanno guarire. Sanno solo indicare il posto in cui qualcosa, dentro, può ricominciare.
Poesia, scrittura, silenzio.
Lo shiatsu non vive da solo. È intrecciato per me a una pratica poetica che dura da quasi quarant’anni e a una pratica meditativa quasi altrettanto antica. Non sono attività separate: sono lo stesso ascolto declinato in modi diversi.
La poesia mi ha insegnato a riconoscere il non detto e a portarlo fuori. La meditazione mi ha insegnato a stare nella vita e nel silenzio senza doverli riempire. Lo shiatsu è il luogo in cui queste due pratiche entrano in relazione con un altro essere vivente e attraverso le mani diventano cura tangibile.
Sono autore di raccolte poetiche, articoli scientifici e di diversi lavori letterari (La Volpe, Freud in Kimono, Crisantemo e Beccafico), di un libro sull’Ecologia Somatica e uno sullo Shiatsu Sistemico Relazionale. Tutto questo per me non è un’attività parallela: è la radice profonda di quello che accade in ogni seduta. Quello che ricevi, quando vieni a fare shiatsu da me, è anche tutto questo lavoro non visibile.
Il contesto in cui questo lavoro è riconosciuto.
Sono stato Consigliere Nazionale di APOS, l’Associazione Professionale Operatori e Insegnanti Shiatsu, e Hatamoto: membro d’eccellenza umana e tecnica della commissione esaminatrice dei soci. Co-fondatore e Consigliere del Movimento Libere DBN dal 2020 al 2023, e iscritto al Registro Operatori delle Discipline Bio-Naturali della Regione Lombardia. L’Accademia Siciliana Shiatsu, che ho fondato nel 1999, è stata scuola fiduciaria APOS ed è ente affiliato per la Sicilia del Movimento Libere DBN. In trent’anni ha formato oltre un migliaio di operatori e accompagnato più di cinquantamila trattamenti.
Negli anni ho scritto sulle riviste nazionali del settore — Arti d’Oriente, Shiatsu Do — e tre articoli firmati per Cure-Naturali.it sullo Shiatsu Sistemico Relazionale: il Manifesto dello Shiatsu Do, lo Shiatsu allo Specchio, lo Spirito del Guscio. Il mio lavoro è stato raccontato da Lo Scudo Magazine, da EG Communication, da Interlude Hotels Magazine in una doppia versione italiana e inglese, e da Voci della Città Palermo.
Nel 2023 e nel 2024 sono stato partner ufficiale di Mangia’s Resort & Club per l’offerta wellness nei resort di eccellenza in Sicilia: Pollina Resort, Favignana Resort, Torre del Barone Resort & SPA, Brucoli Sicily — Autograph Collection del gruppo Marriott, e il Grand Hotel et Des Palmes di Palermo. I Direttori Generali e l’Executive Assistant Manager di queste strutture hanno firmato lettere di referenza che attestano la qualità del lavoro svolto in prima persona e dal team Almacalma. Per chi ha bisogno di vederlo nero su bianco, è uno dei terreni in cui questo lavoro è stato misurato.