◦ 02 · Mal di schiena

Una schiena
che ha perso la verticale.

Quando al mattino fatichi ad alzarti, quando restare in piedi più di venti minuti diventa un calvario, il problema non è solo lombare. È tutta l’architettura che chiede ascolto.

Trattamento shiatsu per mal di schiena e lombalgia a Palermo mal-di-schiena-hero.jpg
Ti riconosci?

Alcuni segnali che la schiena sta chiedendo spazio.

  1. 01Al mattino, i primi passi sono un’impresa. Ti muovi come se avessi cento anni.
  2. 02Stare seduto più di mezz’ora ti mette in difficoltà, e alzarti richiede un piccolo rituale.
  3. 03Hai imparato a evitare certi movimenti, certe posizioni. La schiena detta le tue giornate.
  4. 04Il dolore migra: oggi lombare, domani sotto la scapola, dopodomani a metà schiena.
  5. 05Hai provato fisioterapia, tecar, manipolazioni. Sollievo breve, poi tutto torna.
  6. 06Ti senti più corto di qualche centimetro, più chiuso. Hai perso la tua altezza naturale.
Cosa succede davvero

La schiena non si rompe da sola, la rompe la vita.

Il mal di schiena cronico è quasi sempre un sintomo finale, non una causa. È il luogo in cui il corpo porta il peso di molte cose: una vita seduta davanti a uno schermo, un lavoro manuale che ha lasciato segni, un parto o più parti, cadute che il corpo ricorda anche quando la mente ha dimenticato.

La colonna funziona bene quando tutto attorno funziona: il bacino si orienta, le anche si flettono, il diaframma respira, i piedi poggiano. Quando una di queste strutture si blocca, la colonna deve compensare. La zona lombare paga il conto per tutto il resto: è il crocevia tra la parte bassa e la parte alta, il punto in cui il movimento cambia direzione.

C’è poi una dimensione di cui si parla troppo poco: il viscerale. Il mal di schiena cronico è spesso intrecciato alla condizione degli organi interni, in particolare del colon. Più il colon è gonfio, più comprime le strutture che gli stanno attorno, più la lombare reagisce. Più è in stato di infiammazione cronica, più tira sulle fasce, più la schiena duole. E quell’infiammazione cronica nasce raramente dal cibo soltanto: nasce dallo stato emotivo che non riesce a lasciar andare, da memorie che il corpo non ha potuto digerire, da relazioni inadeguate che continuiamo a portare. Il colon è l’organo del lasciar andare, e quando non riesce a farlo, lo stomaco si chiude, la pancia si gonfia, la schiena pesa.

Aggiungi un’alimentazione che non ci somiglia, fatta di cose veloci e cariche, e il quadro si completa. La lombare di una persona stressata, che mangia male e che porta dentro tensioni emotive non risolte, è una lombare destinata a fare male, indipendentemente dagli esercizi che fa o dalle posture che corregge.

Per questo lo sguardo deve essere ampio. Lavorare solo sul muscolo, solo sull’articolazione, solo sul comportamento, lascia fuori più della metà di quello che genera il sintomo.

Come lavora lo shiatsu

Non si sblocca la schiena. Si restituisce al corpo il suo sostegno.

Lo shiatsu sistemico relazionale non tratta la lombalgia come un punto da decontrarre. Ascolta prima dove il sostegno è venuto a mancare, e dove il corpo ha cominciato a trattenere. Spesso il dolore sta nella lombare ma l’origine è altrove: nei piedi che non sentono più la terra, nelle anche che hanno perso mobilità, nel colon che non lascia andare, nel diaframma che non lascia muovere il centro.

Per questo il trattamento lavora a più livelli. Sulla parete addominale e sulla zona viscerale, perché sciogliere il colon vuol dire spesso togliere alla lombare metà del suo carico. Sulle catene muscolari, dai piedi al cranio, riattivando dove il corpo aveva smesso di partecipare. Sul diaframma, perché un respiro lungo e profondo è già di per sé un trattamento per la schiena. Non si forza, si ascolta. Si riporta unità dove c’era frammentazione.

Lo sguardo dello shiatsu è vitalistico ed energetico: non cerca diagnosi, riconosce qualità del flusso, della pressione, del respiro. È un linguaggio che si adatta sempre al ricevente. Per questo si può lavorare in qualunque fase: in acuto con tocchi più sottili, in cronico con maggior profondità, in convalescenza con accompagnamento delicato. Il corpo ne ha sempre beneficio.

Per una schiena che fa male da anni, i primi incontri sono spesso di disorganizzazione prima che di sollievo. Il corpo si rimescola, riscopre possibilità che aveva dimenticato. Poi, gradualmente, il dolore comincia a ritirarsi: non forzato via, ma non più necessario, perchè il sistema ha ritrovato altri modi di sostenersi.

La schiena porta quello che la pancia non riesce a digerire. Si scioglie quando troviamo dove posarlo.
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Francesco Musso
Cosa aspettarsi

Il percorso, passo dopo passo.

  1. Primo incontro

    Ci conosciamo. Mi racconti a voce la tua storia, della schiena come la vivi, di quello che hai già provato. Lo shiatsu osserva il corpo da uno sguardo vitalistico ed energetico: parte da come stai adesso, da come respiri, da dove la tua tensione vive. Durata 50 minuti. Al termine, sensazione di respiro più lungo e di spazio interno.

  2. Le prime sedute

    Lavoro più mirato sulle catene che sostengono la lombalgia, sulla zona viscerale, sul diaframma. Cominci a riconoscere che la schiena non è un punto isolato: risponde a come cammini, a come respiri, a come digerisci. Ragioniamo insieme su come modificare qualche abitudine che sostiene il sintomo.

  3. Il ciclo di dieci sedute

    Di norma servono almeno dieci incontri perché il corpo riavvii il giusto dialogo con se stesso. È in questo arco che le tensioni croniche cedono davvero, che la lombare ritrova spazio, che il viscere torna fluido. Dopo, si decide insieme un protocollo di gestione: una seduta mensile, o la programmazione di un altro ciclo in un’altra stagione. Buona prassi è programmare il proprio star bene, non rispondere al dolore solo quando arriva.

Domande frequenti

Quello che ti stai chiedendo.

Quanto costa un trattamento?

Ogni incontro dura 50 minuti e il costo è compreso tra 80 e 100 euro, variabile in base al tipo di trattamento e alla durata del percorso. Per il ciclo di dieci sedute c’è una tariffa agevolata. Tutti i dettagli ti vengono comunicati al momento della prenotazione.

Quanti trattamenti servono?

Di norma serve almeno un ciclo di dieci sedute per riavviare il giusto dialogo con se stessi e ridurre o eliminare i dolori. Per un mal di schiena cronico di anni questo è il tempo che il corpo chiede per riorganizzarsi davvero. Molte persone però sentono già nelle prime sedute un cambiamento concreto.

Dopo il ciclo si concorda insieme un protocollo di gestione: una seduta mensile, o la programmazione di un altro ciclo in un’altra stagione. Buona prassi è programmare il proprio star bene, non rispondere al dolore solo quando arriva. Lo shiatsu in questo è fantastico: permette di sentirsi meglio e più vivi sempre, al di là dei dolori che si hanno.

In che fase posso iniziare?

In qualunque fase. Lo shiatsu è un linguaggio, e come tale adatta le pressioni e il tipo di lavoro alla condizione del ricevente. In acuto il tocco diventa più sottile, l’ascolto più ampio. In cronico si lavora con maggior profondità sulle catene che sostengono il dolore. In convalescenza si accompagna delicatamente il ritorno al movimento. Il corpo ne ha sempre beneficio, in qualunque stato si trovi.

Si può fare in gravidanza o post-parto?

Sì, con adattamenti. In gravidanza il mal di schiena è quasi inevitabile per il cambio di carico e lo shiatsu porta grande sollievo. Il trattamento si fa in posizione laterale o semiseduta. Nel post-parto è particolarmente indicato: aiuta il bacino a riorganizzarsi, scioglie le tensioni accumulate, riporta attenzione a un corpo che per mesi ha dato tutto a un altro.

Cosa porto al primo incontro?

La tua storia, raccontata a voce. Niente cartelle, niente referti. Mi interessa sapere come vivi il dolore, da quanto, in quali momenti si fa sentire di più, come stanno digestione e intestino, come dormi, come respiri. Lo shiatsu osserva il corpo da uno sguardo vitalistico ed energetico, parte da come stai qui, ora. Vesti comodi che non costringano.

◦ Prenota

Un’ora per tornare a respirare.

Via Montepellegrino 135, Palermo
info@almaterapie.it