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Bruxismo

◦ 11 · Bruxismo

Una mascella
che non si arrende.

Se ti svegli con la mandibola dolente, se senti il bite consumarsi mese dopo mese, se hai mal di testa al risveglio, qualcosa nel sistema continua a combattere anche di notte.

Trattamento shiatsu per bruxismo e mandibola tesa a Palermo bruxismo-palermo-hero.jpg
Ti riconosci?

Alcuni segnali che la mascella sta lavorando troppo.

  1. 01Ti svegli con la mandibola dolente, indolenzita, a volte bloccata.
  2. 02Hai mal di testa al risveglio, soprattutto alle tempie.
  3. 03I denti mostrano segni di consumo, il bite si rovina rapidamente.
  4. 04Senti scrocchi o rumori quando apri la bocca, o difficoltà ad aprirla del tutto.
  5. 05Le orecchie ti danno fastidio: sensazione di pienezza, fischi, dolore irradiato.
  6. 06Te ne accorgi anche di giorno: serri i denti, stringi la mandibola senza accorgertene.
Cosa succede davvero

La mandibola è il punto in cui tratteniamo quello che non possiamo dire.

Il bruxismo non è un problema solo dentale. È il segnale di un sistema che continua a combattere anche quando dovrebbe riposare. Di notte, quando la mente abbassa la guardia, il corpo continua a stringere, a serrare, a digrignare. Sta scaricando una pressione che durante il giorno non riesce a esprimere.

La mandibola, nello sguardo energetico, è uno dei luoghi più importanti del corpo. È il punto della parola trattenuta, di quello che vorremmo dire e non diciamo, di quello che dovremmo affermare e tratteniamo. Quando la vita ci chiede di mordere ma non possiamo, quando ci chiede di parlare ma scegliamo il silenzio, la mandibola lo sa, e la notte se ne occupa al posto nostro.

C’è anche un legame importante con il sistema digestivo. La mandibola è il primo anello della digestione: morde, mastica, prepara. Quando la pancia è chiusa, quando lo stomaco è contratto, anche la mandibola partecipa di questa chiusura. Non è un caso che molte persone con bruxismo abbiano anche disturbi digestivi, gonfiore, difficoltà di evacuazione.

Il sistema cervicale è coinvolto a sua volta: una mandibola tesa tira sul collo, e un collo teso restituisce la tensione alla mandibola. Si crea un cerchio in cui ogni elemento alimenta gli altri, e si auto-mantiene per anni se non si interviene su tutto il sistema.

Come lavora lo shiatsu

Non si forza la mandibola a rilassarsi. Si scioglie il sistema che la tiene in allerta.

Lo shiatsu sistemico relazionale per il bruxismo non lavora solo sulla mandibola. Ascolta dove la pressione comincia davvero: nello stomaco contratto, nel collo teso, nel diaframma che non lascia respirare, nella mandibola stessa che da anni sta combattendo per qualcosa che non sa nominare.

Concretamente significa lavorare sulla zona viscerale per scaricare la pressione dal basso, sul diaframma per riaprire il respiro, sul collo per liberare la catena, sui muscoli della mandibola direttamente per scioglierli. Si lavora anche all’interno della bocca, con tecniche specifiche, dove il blocco è più profondo.

Lo sguardo dello shiatsu è vitalistico ed energetico: non cerca diagnosi, riconosce qualità del flusso, della pressione, del respiro. È un linguaggio che si adatta sempre al ricevente. Per il bruxismo si lavora con particolare attenzione a tutto il sistema, non solo al sintomo locale.

Per chi convive da anni con la mandibola serrata, già nelle prime sedute spesso si nota qualcosa: la notte successiva al trattamento si dorme con i denti meno stretti, ci si sveglia con meno mal di testa. Il sistema sta imparando che può smettere di combattere, anche solo per qualche ora.

La mandibola che stringe sa tutto quello che la voce non ha detto.
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Francesco Musso
Cosa aspettarsi

Il percorso, passo dopo passo.

  1. Primo incontro

    Ci conosciamo. Mi racconti a voce come vivi il bruxismo, da quanto, come ti svegli al mattino, se ci sono periodi peggiori, come stanno digestione e collo. Lo shiatsu osserva il corpo da uno sguardo vitalistico ed energetico: parte da come stai qui, in questo momento. Durata 50 minuti.

  2. Le prime sedute

    Lavoro più mirato sulla mandibola, sulla zona viscerale, sul collo. Cominci a notare che la notte successiva al trattamento è diversa: meno digrignamento, meno mal di testa al mattino. Ragioniamo insieme su quello che, durante il giorno, continua a stringerti.

  3. Il ciclo di dieci sedute

    Di norma servono almeno dieci incontri perché il corpo riavvii il giusto dialogo con se stesso. È in questo arco che il sistema apprende davvero a non combattere più anche di notte, che la mandibola ritrova mobilità, che il quadro si stabilizza. Dopo, si decide insieme un protocollo di gestione: una seduta mensile, o la programmazione di un altro ciclo in un’altra stagione. Buona prassi è programmare il proprio star bene, non rispondere alla tensione solo quando arriva. Lo shiatsu in questo è fantastico: permette di sentirsi meglio e più vivi sempre, al di là dei dolori che si hanno.

Domande frequenti

Quello che ti stai chiedendo.

Quanto costa un trattamento?

Ogni incontro dura 50 minuti e il costo è compreso tra 80 e 100 euro, variabile in base al tipo di trattamento e alla durata del percorso. Per il ciclo di dieci sedute c’è una tariffa agevolata. Tutti i dettagli ti vengono comunicati al momento della prenotazione.

Quanti trattamenti servono?

Di norma serve almeno un ciclo di dieci sedute per riavviare il giusto dialogo con se stessi. Per il bruxismo cronico questo arco di tempo è quello che il sistema chiede per imparare a non combattere più di notte. Già nelle prime sedute si nota un miglioramento al risveglio.

Dopo il ciclo si concorda insieme un protocollo di gestione: una seduta mensile, o la programmazione di un altro ciclo in un’altra stagione. Buona prassi è programmare il proprio star bene, non rispondere al dolore solo quando arriva. Lo shiatsu in questo è fantastico: permette di sentirsi meglio e più vivi sempre, al di là dei dolori che si hanno.

In che fase posso iniziare?

In qualunque fase. Lo shiatsu è un linguaggio, e come tale adatta le pressioni e il tipo di lavoro alla condizione del ricevente. In fase acuta, quando la mandibola è particolarmente dolente, con tocchi sottili e di scarico. In fase cronica, con un lavoro più strutturale su tutta la catena. In convalescenza dopo trattamenti dentistici, con accompagnamento delicato. Il corpo ne ha sempre beneficio, in qualunque stato si trovi.

Devo continuare a usare il bite?

Sì, durante il percorso il bite resta uno strumento di protezione importante. Lo shiatsu lavora sulla causa profonda, ma il bite continua a proteggere i denti dal danno meccanico. Col tempo, e in accordo con il tuo dentista, potresti scoprire che ne hai meno bisogno.

Cosa porto al primo incontro?

La tua storia, raccontata a voce. Mi interessa sapere da quanto stringi i denti, come ti svegli al mattino, come stanno digestione e collo, in quali momenti la mandibola si fa più tesa. Lo shiatsu osserva il corpo da uno sguardo vitalistico ed energetico, parte da come stai qui, ora. Vesti comodi che non costringano.

◦ Prenota

Un’ora per tornare a respirare.

Via Montepellegrino 135, Palermo
info@almaterapie.it